domenica 12 settembre 2010

"Mamma ma dove mi porti?!"

Questa sera ho deciso di concedermi una serata alternativa.
Una serata che 5-6 mesi fa sarebbe stata più che normale, ordinaria, anzi, persino moderata.
Una serata che ora è l'eccezione per eccellenza.
Ho deciso di concedermi un concertino.
Approfittando del fatto che Dani suonava all'unwound, mi sono detta "ma siiii tanto per cambiare e per non passare completamente da novantenne rinsecchita perchè non fare un salto a sentire un amico che suona? tanto sono solo un paio d'ore...dalle 23 all'1...ma siiii e andiamooooooo"
Neanche il tempo di arrivare che mi girano i coglioni (mi vogliate perdonare il francesismo gergo che non dovrebbe essere adottato da una quasi mamma, ma va bene così.).
Dovete sapere che mesi e mesi fa (tipo a gennaio) ero stata proprio in quel posto per una serata, ed essendo un circolo arci ho dovuto per forza di cose fare la tessera (io ho un pessimo rapporto con le tessere, e loro hanno un pessimo rapporto con me).
Cioè.
Mi hanno dato un fogliettino smarso perchè avevano finito le tessere.
Cioè.
Una persona come me, vi assicuro che non fa arrivare un fogliettino a caso, fatto in una serata a caso, in mezzo alla confusione e a tante birrette che circolavano nel mio corpicino (dove ora ci sei tu rospetta) fino al settembre successivo.
Per questo, arrivo, mi ricordo tale inconveniente, e sicura di averlo perso (sacramentando copiosamente al pensiero di dovermi rifare la "tessera") inizio a ravanare nel mio portafoglio in mezzo alle mie decine di carte di credito visa (veeeero) sperando di trovare quel benedetto fogliettino.
Niente.
Mi rassegno al dover rifare tessera e pagare l' ingresso, quando mi viene in mente di controllare in una taschina segreta che non uso mai. Toh. Ecchilollà.
Gioia e felicità! Elisa 1, fogliettino smarso 0.
Ci avviamo verso l'entrata dopo che la nostra amica Giada è finalmente riuscita a parcheggiare buttando giù un paletto, tamponando la macchina dietro e quella davanti, e investendo pure un gatto (ciao giadina, sai che sto scherzando :)).
Come apro la porta e metto un piede dentro mi sento mancare. Mi chiedo: "ma qualcuno ha acceso un phoon?!?", vengo investita da una folata di 150 gradi centigradi e da un senso di claustrofobia quasi da farmi girare verso il mio ragazzo e dirgli "vabeneamoreèstataunabellissimaserataadessopossiamopuretornareacasagrazieciao".
Tengo duro e penso che in fondo sono più di 4 mesi che non entro in un locale, e che è solo questione di abituarsi all'aria rarefatta e alla musica "possiamocomunicaresolotramitelabialeesegni".
Mentre siamo in fila x pagare l'ingresso (che di solito si paga alla fine, ma V A B B E') mi guardo intorno e mi chiedo se siamo ad una festa in onore di satana.
O sono io che non sono più abituata a vedere certe cose e/o certi tipi di persone oppure in 4 mesi la gente è cambiata.
Quando siamo arrivati ero l'unica a  non essere vestita di nero (e a non avere stivali zebrati e zeppati direi anche). E pure incinta. Fate voi come mi potevano guardare. Fosse stato qualche tempo fa...mi sarebbe partita una serie di "cazzo guardi???" a mitragliatrice.
Mia figlia nella pancia avrà sicuramente pensato: "ma in che razza di posti mi porta mia madre"?!
All'inizio sembrava abbastanza indispettita e per protestare ha smesso di farsi sentire. SCIOPERO.
Entrati abbiamo ascoltato 2-3 canzoni e lei...SILENZIO.
Mi sono pure concessa una birra dopo mesi. Che lusso ragazzi. U.N.A.  B.I.R.R.A.
Diletta forse ha apprezzato un po' di bollicine, e ha ricominciato a dare segni della sua residenza tra il mio stomaco, il mio intestino e la mia vescica (sta disgraziata!).... ha ballato un paio di canzoni e dopo di che mi ha fatto capire che ne aveva abbastanza.
Come?
Oltre a venirmi un caldo pazzesco cominciavo a sviluppare un'insofferenza non indifferente per il volume della musica, tanto che sono dovuta scappare fuori.
Li ho trovato un bel gruppetto di persone che non vedevo da un po' (vista la mia vita sociale ridotta ai minimi termini)... mi ha fatto piacere farci due chiacchere e realizzare che anche se sono incinta non vengo vista come un'emarginata (purtroppo a volte capita).
Ho anche imparato una cosa nuova (grazie Fra!)....
Uno dei vari metodi...che come tutti poi...sono soggettivi e per nulla assicurati! ;)

COME PREVENIRE LE LACERAZIONI DURANTE IL PARTO:
Far bollire dell'acqua.
Intingere nell'acqua bollente delle foglie di aloe o un infuso a base di aloe.
Far raffreddare il tutto (è vivamente consigliato se non volete urlare prematuramente).
Armarvi di TAMPAX (o OB come preferite). Si, si avete capito bene proprio un tampax, lo so che pensavate di non farne uso per un bel po', ma lo scopo in questo caso è inverso.
Intingete il tampax nell'infuso (no, non è la trama di un film dell'orrore).
E dopodichè adagiatelo delicatamente all'interno della vostra, ehm si dai avete capito.
Coricatevi e cercate di dormire.
Ah, magari mettete un asciugamano tra voi e il lenzuolo per evitare sgocciolamenti (ahahahahahah vi giuro che me la sto ridendo a mille immaginandomi la scena ahahahah) e se proprio volete sentirvi in una botte di ferro sbaffatevi pure un assorbente di quelli da notte.

Se dopo tutto questo casino, vi danno comunque 15 punti di sutura....beh....non prendetevela con me.... E' COLPA DELLA FRA!

All'una finalmente ero a casa. Distrutta. Divelta. Esausta.
Neanche avessi attraversato l'oceano atlantico in canoa.
Mi sono praticamente lanciata sotto una doccia a 40° con una salviettina struccante in mano e mi sono rilssata per 10 minuti abbondanti (quella sotto avrà sacramentato tutto il tempo sentendo lo scorrere dell'acqua, ma va bene così, IO SONO I-N-C-I-N-T-A.). via le lenti a contatto, lavamento di denti, operazione: micospargodiolioognicentimetrodipellecheho, pigiamino...e letto.
Anzi no, perchè non facciamo un post? ma si dai tanto sono solo le due di notte.
Una volta per me quest'ora era forse forse "metà serata" ovvero, vedevo ancora ore davanti a me per stare fuori e divertirmi.
Ora, le due per me sono quasi l'alba.
Meglio andare a dormire va là.
Ah, Diletta ha detto che la prossima volta che la voglio portare in un posto del genere la devo prima preparare psicologicamente.
Io credo che ne passerà di tempo prima che mi conceda un'altra "serata" così.
Buonanotte!

9 commenti:

  1. Ciao! Ti ringrazio per essere passata a salutarmi. Ho dato un'occhiata fugace ai tuoi post e mi sono divertita un sacco.
    Con i miei quarant'anni, e un figlio ormai grandicello, quello che ho letto appartiene ormai alla preistoria, ma proprio per questo mi è piaciuto.
    Sei ironica, sei divertente e non hai paura di spararti una birretta di tanto in tanto. Mi sembra l'atteggiamento giusto per affrontare la tua futura vita di mamma che, te lo assicura una "veterana", sarà un'altalena destabilizzante di situazioni spazianti fra il " Figlio/a, ti amo più della mia vita" e "Figlio/a, se non la smetti ti abbandono sotto il ponte di un'autostrada senza cellulare così non chiami il Telefono Azzurro".
    Un abbraccio.

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  2. PS: Sempre io, scusami.
    Per darti un indizio in più su chi sono e perchè accidenti ciccio sul tuo blog, ti fornisco anche il link.
    http://lastaccata.splinder.com/
    Meglio, vero? :-D

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  3. =)
    grazie! mi fa molto piacere ti sia piaciuto il mio blog!
    Diciamo che quando l'ho aperto, l'unico scopo era quello dell'ironia...esorcizzare le paure, sdrammatizzare la situazione (impossibile!!! :)),
    ora invece ci scrivo u po' di tutto...dai miei pensieri alle mie emozioni, da ciò che mi succede a ciò che mi aspetto...ho scoperto che avere un mommyblog è assolutamente terapeutico!!!! =)

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  4. Bravissima, bene hai fatto a concederti una serata fuori... E fare le ore piccole, almeno sarai allenata per il futuro, hihihi!
    Io birrette non me ne son concesse solo per questioni di refrlusso gastrico (precedente il Diegolo, peggiorato con il suo stazionare nella panza), ma in compenso si è fatto 3 concerti gestazionali: Tuck & Patti (il "fattaccio" era stato commesso da neanche 15 giorni), Kee Marcello con Prisoners in Paradise intorno alle 20 settimane e pressappoco nello stesso periodo anche i Backfire (tribute band dei Bon Jovi).
    Ecco, poi mi lamento se ho un figlio tarantolato, hahahaha!!!!! ☺☺☺

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  5. Dicono che la birra "faccia latte".
    Mah, io ci credo poco.
    Tra l'altro non mi sembra più buona come lo era prima, me ne sono concessa una tanto per dire, si sono ancora io tutto sommato.
    E poi perchè probabilmente nel posto dove eravamo non avrei avuto molta scelta =)
    Grazie a Dio non soffro di reflusso gastrico, anzi non al punto da dover rinunciare a qualcosa...mi capita ogni tanto se mangio in fretta (specie coi tramezzini) ma pe il resto sono a posto. Spero di non soffrirne nei prossimi mesi!!

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  6. Ciao!Arrivo qui per caso e mi son fermata volentieri a curiosare un pò....e mi è piaciuto qui!!
    Ti assicuro che neanch'io mi son negata niente in gravidanza, nè birra nè spritz (in quantità non industriali,s'intende...), nè concerti nè viaggi in aereo...e ti assicuro che la Cosicchia non ne ha risentito per niente!! :)
    Se ti va, passa da me a dare un'occhiata!

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  7. io, una sera che mi ero presa il lusso di uscire, sono svenuta! vei ti! ahahahah

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  8. in bocca al lupo per la tua gravidanza!!!!!!!!!!!!!!!
    (bel blog):-)




    http://aspettandounpesciolino.splinder.com/

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